Dottore, dottore: è tutta colpa del ciuccio!


Fin dalla metà dell’800 il ciuccio è utilizzato per tranquillizzare il bambino durante i primi mesi di vita. La sua suzione non nutritiva, attraverso la stimolazione di recettori nervosi presenti sul palato, determina un veloce rasserenamento del bambino e spesso riesce anche a conciliarne il sonno. 

E’ fondamentale però che il ciuccio – come il biberon – non interferisca con l’allattamento al seno, che è importantissimo per determinare il corretto accrescimento del terzo inferiore del viso del bambino. Durante l’aIlattamento i movimenti della lingua, delle labbra, delle guance e della mandibola hanno ritmicità, forza e intensità corrette per far sviluppare al meglio il viso del bambino e le funzionalità deglutitoria e respiratoria.

Quando decidiamo di utilizzare un ciuccio nella bocca del nostro bambino dobbiamo porre molta attenzione a ciò che stiamo acquistando: il ciuccio, infatti, può interferire nei movimenti precedentemente descritti e soprattutto può determinare l’insorgenza di malocclusioni, da correggere successivamente con apparecchi ortodontici.

Quali sono le caratteristiche da ricercare in un ciuccio?

  • Il ciuccio dovrebbe comportarsi come il capezzolo di una donna che allatta e stimolare il terzo inferiore del viso, dovrebbe essere elastico, appiattibile e distensibile
  • La tettarella del ciuccio dovrebbe essere più piatta possibile per occupare meno spazio nella cavità orale del bambino, in modo da non interferire con i movimenti della lingua durante la deglutizione, o magari addirittura stimolarli. 
  • La tettarella dovrebbe essere il più larga possibile per stimolare il mascellare verso il suo corretto accrescimento trasversale, ogni volta che la lingua appiattisce la tettarella contro il palato. Infatti, in ogni deglutizione con il ciuccio il bambino dovrebbe avere dei movimenti simili a quelli che avvengono nell’allattamento al seno, con un avanzamento della mandibola e la punta della lingua che porta in alto la tettarella del ciuccio, stirandola in direzione opposta alle labbra e appiattendola contro il palato. 
  • Il materiale migliore, e cioè il più elastico e distensibile, è sicuramente il lattice. È da preferire anche rispetto al silicone (quello scuro rispetto a quello chiaro), nonostante ormai esistano siliconi sempre più morbidi.

Un’altra cosa molto importante per mantenere il giusto stimolo sulla crescita trasversale è la misura della tettarella del ciuccio deve seguire la crescita del bambino evitando di utilizzare tettarelle sotto dimensionate per l’età del bambino. 

Problematiche ortodontiche

A livello ortodontico tra le problematiche che possono insorgere con un utilizzo di un tipo di ciuccio dannoso, quelle più facilmente osservabili dallo stesso genitore sono il morso aperto e il morso crociato. Il riscontro di queste problematiche nel bambino deve spingere verso una tempestiva visita ortodontica,per valutare la necessità di interrompere l’utilizzo di quel tipo di ciuccio o la possibilità di valutare un suo cambio con un altro ciuccio con caratteristiche tecniche differenti.  

Bisogna sempre tener presente che qualsiasi ciuccio può creare problemi nel singolo bambino, non esiste il ciuccio perfetto. È importantissimo portare il ciuccio con se’ durante la visita dal pediatra, dall’ortodontista o dal logopedista o da altri specialisti, per valutare assieme se quel ciuccio sta creando problemi nella bocca del bambino.

Nel momento in cui il ciuccio viene abbandonato, consigliabile tra i 2 e i 3 anni massimo, è importantissimo che il bambino non instauri l’abitudine di tenere il dito in bocca, che può determinare effetti anche molto negativi sul corretto accrescimento del viso del bambino.